olio motorePrincipali funzioni dell’olio motore.

L’olio motore ha lo scopo di ridurre l’attrito tra gli organi meccanici proteggendo le superfici metalliche dall’usura, contribuisce al raffreddamento trasferendo il calore dalle zone più calde a quelle più fredde mantenendo gli organi meccanici puliti e i contaminanti in sospensione. Nel gruppo termico, rende efficace la tenuta tra fasce elastiche e cilindro, comportandosi come una vera e propria guarnizione liquida.

Composizione dell’olio motore.

I diversi tipi di olio sono costituiti da una base (solvente con proprietà lubrificante nel quale vengono disciolti una serie di additivi) che può essere di origine, minerale se deriva dalla distillazione del petrolio, sintetica, se deriva da processi industriali di sintesi chimica, rigenerata se deriva dal trattamento industriale degli oli usati, alla quale vengono aggiunti vari additivi chimici con proprietà specifiche (elevatori dell’indice di viscosità, antiusura, disperdenti, antiossidanti, antischiuma, antiruggine e detergenti) conferendo all’olio le proprietà specifiche per l’uso a cui è destinato.

La viscosità dell’olio motore

La viscosità si riferisce alla resistenza interna di un fluido (coesione o viscosità dinamica), della capacità di formazione del “velo” e della sua resistenza ai carichi. Nel caso di un olio motore ne rappresenta una caratteristica estremamente importante.

Le specifiche SAE J300

La tabella SAE (Society of Automotive Engeneers) definisce la viscosità cinematica dell’olio in particolari condizioni, ovvero la capacità di scorrere alle temperature estreme (espresso in mm2/S o in centistokes) per stabilire se l’olio è adatto a determinate condizioni di lavoro. La specifica si basa sulla misurazione della fluidità -18 °C (W) e della viscosità a +100 °C catalogando gli oli in due categorie principali chiamate “unigrado” per quegli oli che riescono a mantenere una buona viscosità solo a determinate temperature e “multigrado” per gli oli che mantengono una buona fluidità a freddo e una elevata viscosità a caldo.
Gli oli unigrado, in genere, sono rappresentati da una sigla numerica assoluta, es. SAE 40, oppure SAE 30, oppure SAE 10, mentre per gli oli multigrado il grado SAE è espresso con una sigla numerica doppia separati dalla lettere “W” (Winter), es. SAE 15W-40, oppure SAE 0W-50, oppure SAE 15W-30.

Le specifiche API

La API (American Petroleum Institute), classifica gli oli motore in due categorie, identificate da una sigla di due lettere, la prima lettera distingue il tipo di motore a cui è destinato (S per i motori a benzina, C per i motori diesel), la seconda indica la severità dei test di specifica superati per quella determinata catagoria (la lettera più alta, indica il superamento dei test per la specifica più severa). Il protocollo è stato ideato per essere “esustivo e cumulativo”, in pratica il test per la specifica API più recente (e quindi più severa) comprende e soddisfa tutti i parametri per le specifiche precedenti. Il test e strutturato in modo da “maltrattare” l’olio in tutte le sue caratteristiche assegnando, al termine, un “voto” in base a quanto ne resta “buono”. Al momento il livello di specifica raggiunto è la M, per i motori a benzina e I 4, per i motori diesel, quindi un olio con indice API SM o API CI 4, rappresenta il massimo in termini di qualità.

L’olio motore perfetto

I costruttori, ci hanno, da sempre, abituato a scegliere l’olio motore in base all’indice (o grado) SAE, ma questo da solo rappresenta una semplificazione, ma non sicuramente un modo efficace per discriminare un prodotto di qualità da un prodotto scadente. Inoltre, gli stessi produttori, con abili operazioni di marketing, riescono a spostare l’interesse del consumatore in modo da creare una vera e propria “moda” del momento.

Tutto quello che abbiamo descritto ci aiuta a capire che un olio motore DEVE essere scelto innanzitutto per l’uso a cui è destinato quel motore, ma soprattutto in base alle specifiche API.

Un buon olio motore per essere “perfetto” deve essere:

Specifica SAE richiesta dal costruttore, se della vostra moto non fate un uso particolarmente gravoso, altrimenti il grado SAE dovrebbe essere aggiustato per la condizione specifica.
Specifica API SJ o superiore (meglio SM).
Sintetico al 100%.

Errori Comuni:

  • Il grado SAE W (la prima parte della sigla) definisce la capacità di scorrimento di un olio in un condotto a freddo. E’ basata sulla viscosità ma non è la misura della viscosità interna (indice di viscosità).
  • Diffidate dagli oli “semi-sintetici” (se non chiaramente classificati dalla specifica API), si tratta di oli minerali contenente una parte di olio sintetico, ma la legge in questo caso non è proprio chiarissima, paradossalmente un olio minerale contenente una sola goccia di olio sintetico, può essere classificato semi-sintetico.

Nota:

  • A volte può capitare di imbattersi in oli con l’etichetta che esprime l’indice SAE secondo il metodo “multigrado” riportando, però, lo stesso valore numerico (SAE 30W-30). In questo caso si tratta di un olio motore unigrado.

Alcuni prodotti a confronto:

Motul V300, Sintetico, SAE 5W-40, API SG, Motul Italia
Olio Motore

Bardhal XT-4 C60 Racing, Sintetico, SAE 10W-60, API SM, Bardahl Italia
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Bardhal XTC60, Semi-Sintetico, SAE 15W-50, API SM, Bardahl Italia
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Catrol Power 1 Racing, Sintetico, SAE 10W-50, API SL, Castrol Italia
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Castrol Power 1, Semi-Sintetico, SAE 15W-50, API SJ, Castrol Italia
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