Nell’ambito motociclistico, da parte degli “addetti ai lavori”, ma anche da parte degli appassionati più attenti, ricorre spesso il temine “massa volanica”.
Di cosa si tratta?
Quì faremo solo il preambolo di un argomento vasto e complesso utile ad introdurre una serie di articoli per affrontare ed approfondire le tematiche che più interessano gli appassionati motociclisti alla ricerca della “prestazione”.

Per esprimere al meglio il concetto di massa volanica è bene iniziare a prendere confidenza con il concetto di “volano” e della sua funzione all’interno del motore.

Il volano
Il compito del volano è quello di accumulare energia cinetica durante le fasi attive (eccesso) per poi cederla nelle fasi durante le fasi passive (carenza).
Nei motori a combustione interna, il moto alternato del pistone viene trasformato in moto rotatorio mediante il meccanismo biella-manovella introducendo inevitabilmente una “fluttuazione di lavoro” dovuta alla velocità incostante del pistone (alterna la fase attiva in cui raggiunge la massima velocità a quella passiva in cui rallenta notevolmente). L’accellerazione, prodotta dell’incremento di coppia motrice durante la fase di espansione (fase attiva), viene trasmessa all’albero motore producendone una rapida rotazione, fino al verificarsi del successivo rallentamento indotto dall’incremento di forza resistente durante la fase di compressione (fase passiva). Per mitigare questo fenomeno si ricorre all’inserimento del volano, elemento dotato di massa specifica opportunamente calcolata, che per definizione si oppone ad ogni tentativo di variazione di velocità angolare dell’albero, stabilizzandone la rotazione.

Da questo, però, si può anche dedurre che qualsiasi parte meccanica in rotazione sul proprio asse, essendo dotata di una massa propria, rappresenta di fatto un volano (genera un proprio momendo di inerzia) e viene definita genericamente col termine di massa volanica.

Il motivo per cui si sente tanto parlare di masse volaniche è dovuto al fatto che in determinate condizioni, queste, possono influenzare il comportamento dinamico della nostra moto. La conoscenza dell’argomento, può aiutarci a capire come inserire dei “correttori” sia in termini meccanici che di comportamento durante la guida.