Catene colorateNel precedente articolo che riguarda la riduzione delle masse non sospese, c’è una sezione che fa riferimento alla catena e su come intervenire su di essa. Quì di seguito analizzeremo come ottenere un buon risultato, senza sacrificare la qualità.

Definizione
Una catena è composta da una successione di maglie interne e di maglie esterne collegate fra di loro in modo da poter articolare liberamente (Regina Chain)

Scegliere il prodotto adatto
Su internet si trovano centinaia di offerte diverse per catene di trasmissione; sono rosse, oro, nere, di marca o ignote, con o senza o-ring, più o meno costose, da 520 o 525, etc, ma…come scegliere il prodotto giusto?
Se il vostro obiettivo è sostituire la catena perchè ormai ha terminato il suo ciclo di vita naturale, non serve rompersi la testa alla ricerca di qualcosa di diverso, se avete una Ducati, affidatevi serenamente ad un ricambio “ufficiale”, per ottenere un prodotto di qualità (sì, sono un po’ di parte, ndr), se invece siete alla ricerca di qualcosa di “più” è bene riuscire ad ottenere realmente di “più”. Le nostre amate desmodromiche sono note per la “cattiveria” col quale scaricano a terra i cavalli e lo fanno maltrattando la catena, che deve essere robusta, durevole. Molti però non si accontentano solo di questo, ma esigono un prodotto più leggero di quello originale e magari colorato, anche se personalmete penso che una catena debba fare…la catena. Cerchiamo di capire cosa cercare in un prodotto che debba soddisfare questi requisiti:

Robusta
Deve essere costruita in acciaio (il migliore), questo ne fa un prodotto che difficilmente troverete a prezzi “stracciati”, potete verificare dalle tabelle il “carico di rottura medio” che il costruttore serio non manca di esporre/pubblicare. E’ una misura espressa in N (Newton) oppure in Kg (Kilogrammi).

Durevole
In parte questo requisito è dovuto al precedente, ma senza una buona lubrificazione, anche il prodotto migliore è destinato a fallire. I costruttori per migliorare le condizioni di lubrificazione hanno creato le catene di ultima generazione dotate di o-ring, che sono letteralmente degli anelli di gomma che sigillano i rulli contro le piastrine per impedire la fuoriuscita di lubrificante e l’ingresso di polvere rendendo la catena sicuramente più durevole (un po’ a scapito della “scorrevolezza”).

Leggera
Beh, alleggerire una catena, mantenendone inalterate le qualità meccaniche è piuttosto arduo. I costruttori lo fanno “mediando”, ovvero assottigliando un pochino le piastrine, accorciando i rulli (riducendo la larghezza totale della catena) ed eliminando gli o-ring, il quale, nonostante la qualità dei materiale di costruzione (acciaio) , si traduce in una aspettativa di vita di gran lunga inferiore alle stesse di “serie”. Sono dedicate ad uso in cui il tempo di durata è ininfluente rispetto al vantaggio ottenuto dalla riduzione di peso.

Colorata
Per vendere si fa di tutto, anche colorare le catene e per appagare l’occhio o dare un tocco di “personalità” al proprio mezzo si ricorre anche a questo, ma quando vi troverete a dover fare un acquisto di questo tipo, fate sempre una attenta valutazione che il prodotto risponda, prima di tutto, ai requisiti precedenti.

Errori comuni
* Il passo di una catena, è sempre espresso in pollici. I valori a cui fanno riferimenti in numeri che si menzionano quando si parla di catene (es. 520, 525, 530, etc), fanno parte di una standardizzazione che esprime sia il passo che la larghezza.
Il primo numero delle tre cifre esprime il “numeri di ottavi di pollice” del passo, mentre il secondo numero, a due cifre, esprime la larghezze (interna) della maglia in “ottantesimi” di pollice.
Prendendo ad esempio una catena 525,
Passo => 5 * 1/8 = 5/8 di pollice.
Larghezza => (25 * 1/80) = 0.3125 * 25.4 = 7,9375 mm.
Quindi quando si sostituisce una catena 525 con una 520, se ne riduce la larghezza, mantenendone invariato il passo.

* Il fatto che la catena abbia gli o-ring e quindi sia “autolubrificata” non significa che sia inutile lubrificarla. I rullini sono soggetti ad un forte sfregamento tra corona e pignone, occorre quindi mantenerli puliti, e ben lubrificati al fine di evitare che la sporcizia raccolta sulla strada contribuisca ad aumentarne l’attrito. Una buona lubrificazione dovrebbe essere fatta ogni 400 Km (a caldo) con uno spray lubrificante al bisolfuro di molibdeno per la pulizia e successivamente un leggero strato di grasso al litio.